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4 Aprile 2019 – Campus Scientifico Ca’ Foscari, Mestre (VE) La flessibilità del lavoro dopo il Decreto Dignità: il focus sugli interventi dei relatori che hanno preso parte all’evento organizzato da MAW sugli effetti del Decreto Dignità

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04
 
2019

Durigon: possiamo pensare a interventi mirati per risolvere le criticità

Turrini: c’è un disallineamento molto profondo tra le competenze richieste dalle imprese e quelle disponibili sul mercato. La somministrazione è uno strumento efficace per colmare questo gap

Falasca: Necessario colpire il lavoro irregolare e valorizzare e tutelare la flessibilità sicura

Zangrillo: il compito del legislatore è creare fiducia da parte delle imprese disegnando strumenti che consentano l’incontro tra domanda e offerta adeguata

Giovedì 4 Aprile presso il Campus Scientifico della Ca’ Foscari ha avuto luogo la Tavola Rotonda organizzata da MAW in collaborazione con Confapi e il Dipartimento di Management della Ca’ Foscari.
L’evento ha avuto l’obiettivo di analizzare gli impatti del Decreto Dignità sulla flessibilità nel mondo del lavoro. Presenti un’ottantina di partecipanti fra rappresentanti politici, sindacali e di impresa.

Relatori della serata:

Claudio DurigonSottosegretario al Ministero del Lavoro

Paolo Zangrillo – Deputato della Repubblica Italiana e Membro della Commissione Lavoro alla Camera

Mattia Pirulli – Segretario Generale FeLSA CISL

Giampiero Falasca – Avvocato e partner dello Studio legale DLA Piper

Gaetano Zilio Grandi – Direttore Dip. Management alla Ca’ Foscari

Francesco Turrini – AD di MAW

Maurizio Gambuzza – Funzionario di ricerca presso Veneto Lavoro

Mirco Zin – Direttore Risorse Umane del gruppo Savio Macchine Tessili S.p.A.

A portare i saluti anche:

Ivan Palasgo – Presidente di Apindustria Venezia

Antonio Casalini – Presidente di UnionAlimentari

In conclusione l’apertura dal Ministero del Lavoro. Durigon: “Siamo pronti a rivedere le causali”

Nonostante si sia registrato una certa crescita occupazionale e un aumento delle trasformazioni a tempo indeterminato - come sottolineato da Gambuzza relativamente ai dati della Regione Veneto, i relatori della Tavola hanno messo in luce diversi rischi che potrebbero verificarsi nel lungo termine, derivanti soprattutto dall’eccessiva rigidità delle causali:

  1. Difficoltà nella progressiva qualificazione dei lavoratori più deboli e nella loro stabilizzazione
  2. Aumento del turnover
  3. Tendenza all’aumento del lavoro autonomo
  4. Aumento in prospettiva del lavoro irregolare

G. Falasca Secondo i dati Istat sulla rilevazione della forza lavoro, la comparazione tra gennaio e febbraio 2019 evidenzia che diminuiscono gli occupati permanenti di 33 mila unità e anche quelli a termine di 11mila; crescono gli autonomi (+30mila). Importante è anche il dato annuale (+70mila) che vede un ritorno del trend di crescita rallentato negli ultimi anni.
Tra febbraio 2018 e febbraio 2019 abbiamo perso 65mila occupati permanenti.
I numeri, quindi, a quasi un anno di distanza dall’avvio della riforma, confermano che è fallito l’obiettivo di incrementare l’occupazione stabile”.

Molto promettente l’esito della Tavola, che si è chiusa con l’intervento telefonico di Durigon.

Il Sottosegretario al Ministero del Lavoro ha dichiarato la disponibilità del Ministero a ridiscutere le causali, per risolverne le rigidità riscontrate.

Per vedere il video integrale della conferenza clicca qui: https://www.youtube.com/watch?v=fQdqOhBJbAk&t=549s
Oppure guarda il report fotografico della serata, con gli scatti più significativi dell’incontro e gli estratti dei principali interventi: https://drive.google.com/open?id=1Il4CO3dmdeok4HQFDAg6dmXklTZb7H0g  

In allegato l’articolo uscito su Libero il 12 Aprile, con le interviste a Durigon, Falasca e Turrini.

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