Durigon: possiamo pensare a interventi mirati per risolvere le criticità
Turrini: c’è un disallineamento molto profondo tra le competenze richieste dalle imprese e quelle disponibili sul mercato. La somministrazione è uno strumento efficace per colmare questo gap
Falasca: Necessario colpire il lavoro irregolare e valorizzare e tutelare la flessibilità sicura
Zangrillo: il compito del legislatore è creare fiducia da parte delle imprese disegnando strumenti che consentano l’incontro tra domanda e offerta adeguata
Giovedì 4 Aprile presso il Campus Scientifico della Ca’ Foscari ha avuto luogo la Tavola Rotonda organizzata da MAW in collaborazione con Confapi e il Dipartimento di Management della Ca’ Foscari.
L’evento ha avuto l’obiettivo di analizzare gli impatti del Decreto Dignità sulla flessibilità nel mondo del lavoro. Presenti un’ottantina di partecipanti fra rappresentanti politici, sindacali e di impresa.
Claudio Durigon – Sottosegretario al Ministero del Lavoro
Paolo Zangrillo – Deputato della Repubblica Italiana e Membro della Commissione Lavoro alla Camera
Mattia Pirulli – Segretario Generale FeLSA CISL
Giampiero Falasca – Avvocato e partner dello Studio legale DLA Piper
Gaetano Zilio Grandi – Direttore Dip. Management alla Ca’ Foscari
Francesco Turrini – AD di MAW
Maurizio Gambuzza – Funzionario di ricerca presso Veneto Lavoro
Mirco Zin – Direttore Risorse Umane del gruppo Savio Macchine Tessili S.p.A.
A portare i saluti anche:
Ivan Palasgo – Presidente di Apindustria Venezia
Antonio Casalini – Presidente di UnionAlimentari
Nonostante si sia registrato una certa crescita occupazionale e un aumento delle trasformazioni a tempo indeterminato - come sottolineato da Gambuzza relativamente ai dati della Regione Veneto, i relatori della Tavola hanno messo in luce diversi rischi che potrebbero verificarsi nel lungo termine, derivanti soprattutto dall’eccessiva rigidità delle causali:
G. Falasca “Secondo i dati Istat sulla rilevazione della forza lavoro, la comparazione tra gennaio e febbraio 2019 evidenzia che diminuiscono gli occupati permanenti di 33 mila unità e anche quelli a termine di 11mila; crescono gli autonomi (+30mila). Importante è anche il dato annuale (+70mila) che vede un ritorno del trend di crescita rallentato negli ultimi anni.
Tra febbraio 2018 e febbraio 2019 abbiamo perso 65mila occupati permanenti.
I numeri, quindi, a quasi un anno di distanza dall’avvio della riforma, confermano che è fallito l’obiettivo di incrementare l’occupazione stabile”.
Il Sottosegretario al Ministero del Lavoro ha dichiarato la disponibilità del Ministero a ridiscutere le causali, per risolverne le rigidità riscontrate.
Per vedere il video integrale della conferenza clicca qui: https://www.youtube.com/watch?v=fQdqOhBJbAk&t=549s
Oppure guarda il report fotografico della serata, con gli scatti più significativi dell’incontro e gli estratti dei principali interventi: https://drive.google.com/open?id=1Il4CO3dmdeok4HQFDAg6dmXklTZb7H0g
In allegato l’articolo uscito su Libero il 12 Aprile, con le interviste a Durigon, Falasca e Turrini.